Smart working in forma semplificata non oltre il 30 aprile 2021


La legge n. 21/2021, di conversione del DL n. 183/2021, cd. Milleproroghe – pubblicata in GU n. 51 – modifica l’articolo 19 del citato DL, prorogando fino al termine dello stato di emergenza, e comunque non oltre il 30 aprile 2021, in luogo del 31 marzo 2021, le disposizioni richiamate dal numero 29 dell’Allegato 1 al decreto, concernente la possibilità per i datori di lavoro privati di ricorrere allo smart working in forma semplificata, prescindendo quindi dagli accordi individuali generalmente richiesti dalla normativa vigente.


Le disposizioni richiamate dal numero 29 dell’Allegato 1 sono quelle di cui all’articolo 90, commi 3 e 4, del D.L. 34/2020, pertanto, la proroga in commento riguarda:
– la possibilità per i datori di lavoro privati di applicare la modalità di lavoro agile ad ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati in materia dalla normativa vigente, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti(di cui all’art. 90, c. 3, del D.L. 34/2020);
– l’obbligo per i datori di lavoro privati di comunicare telematicamente al Ministero del lavoro i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito istituzionale del Ministero (di cui all’art. 90, c. 4, del D.L. 34/2020).
La disposizione non prevede invece la proroga del comma 1, secondo periodo, del citato art. 90 che riconosceva – sino al 15 ottobre 2020- il diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile in favore dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio Covid-19. Tuttavia parte della suddetta platea di lavoratori, cosiddetti fragili, rientra nell’ambito soggettivo di applicazione dell’art. 26, co. 2bis, del D.L. 18/2020. Tale articolo riconosce, dal 16 ottobre al 28 febbraio 2021 – termine così prorogato dalla Legge di bilancio 2021 – il diritto allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile in favore dei lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché dei lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. La modalità agile può essere realizzata anche attraverso la destinazione a mansione diversa o attraverso lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.